Gli errori più comuni quando assumiamo farmaci

I farmaci fanno parte della nostra quotidianità. Un antidolorifico per il mal di testa, uno sciroppo per la tosse, un antipiretico per la febbre: gesti comuni, spesso automatici.

Proprio per questo, però, è facile commettere piccoli errori che possono ridurre l’efficacia di un farmaco o, in alcuni casi, aumentare il rischio di effetti indesiderati.

Vediamo insieme cinque errori molto comuni nell’uso dei farmaci, che quasi tutti abbiamo fatto almeno una volta.

1. Interrompere una terapia perché ci sentiamo meglio

È uno degli errori più frequenti, soprattutto quando si tratta di antibiotici o di terapie prescritte dal medico.

Sentirsi meglio non significa necessariamente che sia arrivato il momento di interrompere il trattamento. Sospendere troppo presto un farmaco può rendere la terapia meno efficace, favorire eventuali ricadute e, nel caso degli antibiotici, contribuire al fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Per questo è importante rispettare le indicazioni ricevute dal medico e non modificare autonomamente durata e modalità della terapia.

2. Utilizzare il farmaco che “aveva funzionato l’altra volta”

Un mal di gola, un dolore che sembra identico a quello avuto qualche mese prima e la tentazione di riprendere lo stesso farmaco è immediata.

Lo stesso può accadere con un medicinale utilizzato da un familiare che presenta sintomi apparentemente simili.

Il problema è che sintomi simili non hanno necessariamente la stessa causa.

Un farmaco efficace in una determinata situazione può essere inutile o inadatto in un’altra. Anche dosaggio, durata e tipologia di trattamento possono cambiare e ciò che è indicato per una persona potrebbe non esserlo per un’altra.

3. Pensare che “da banco” significhi innocuo

Un farmaco acquistabile senza prescrizione non è automaticamente privo di rischi.

I farmaci da banco sono sicuri quando vengono utilizzati correttamente, ma possono comunque presentare effetti indesiderati o interagire con altre terapie.

Antidolorifici, antinfiammatori e farmaci utilizzati comunemente contro i sintomi del raffreddore, ad esempio, potrebbero non essere indicati in presenza di determinate condizioni o creare problemi quando vengono assunti per periodi prolungati.

Anche per un farmaco da banco è quindi importante leggere il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al farmacista in caso di dubbi.

4. Mescolare farmaci, integratori e prodotti erboristici senza informarsi

“È naturale, quindi non può fare male.”

È una convinzione ancora molto diffusa.

Anche integratori e prodotti fitoterapici contengono principi attivi e possono interferire con alcuni farmaci, riducendone l’efficacia o potenziandone gli effetti.

Se si stanno già assumendo medicinali, è quindi importante informare il farmacista anche degli integratori e dei prodotti naturali utilizzati.

5. Non rispettare dosi e orari

“Ne prendo una in più, così passa prima.”

Oppure:

“La prendo quando mi ricordo.”

Entrambi sono comportamenti da evitare.

Ogni farmaco è studiato per essere utilizzato a un determinato dosaggio e secondo specifici intervalli di tempo. Aumentare autonomamente la dose non accelera la guarigione e può aumentare il rischio di effetti indesiderati.

Allo stesso modo, saltare ripetutamente le assunzioni può compromettere l’efficacia della terapia.

Prima di fare da soli, facciamo una domanda

Molti degli errori nell’utilizzo dei farmaci nascono dalla fretta e dalla convinzione che il “fai da te” possa essere sempre una buona soluzione.

La farmacia è invece un importante punto di riferimento per la salute quotidiana.

Chiedere consiglio al farmacista può aiutare a individuare possibili interazioni, comprendere come utilizzare correttamente un medicinale e seguire la terapia in maniera più consapevole e sicura.

Fare una domanda costa meno che rimediare a un errore.

Prendersi cura della propria salute significa anche imparare a utilizzare i farmaci con maggiore consapevolezza. E questa consapevolezza può iniziare proprio dal dialogo con il proprio farmacista di fiducia.

A cura della Dott.ssa Irene Dambrosio

La dott.ssa Irene Dambrosio è farmacista, esperta in floriterapia, medicina omeopatica, SIBO e benessere intestinale, specializzata nel sostegno all’allattamento materno, iscritta alla Società Italiana di Tricologia, con un master in Scienze Tricologiche Mediche e Chirurgiche.

Per contattarla è possibile chiamare il numero 0803112166 oppure rivolgersi presso la farmacia Giordano in via Selva 73/A ad Altamura.

Rubrica a cura della dottoressa Irene Dambrosio

LA NUOVA MURGIA – Anno XXVI • N° 179 • Agosto / Settembre 2026

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